Ginkgo biloba L.

Il nome latino della pianta è:
Ginkgo biloba L.

·  Genere: Ginkgo

·  Specie: biloba

·  La sigla L. indica Carl Linnaeus, il naturalista che ne classificò ufficialmente la specie.

Il Ginkgo biloba è una delle specie arboree più antiche al mondo, spesso definita “fossile vivente” perché presente sulla Terra da oltre 200 milioni di anni. È una pianta molto resistente, longeva e capace di adattarsi anche a condizioni ambientali difficili. Le sue foglie a ventaglio, di colore verde brillante che in autunno diventano giallo oro, rappresentano simbolicamente resilienza, memoria, speranza e continuità della vita.

Nel linguaggio simbolico il ginkgo è associato alla forza interiore e alla rinascita.

Dopo il bombardamento atomico di Hiroshima alcuni esemplari sopravvissero e tornarono a germogliare: per questo motivo l’albero è diventato anche emblema di pace e resistenza.

La piantumazione del ginkgo in associazione a Lydia Gelmi Cattaneo vuole quindi rappresentare il ricordo vivo della persona, la continuità del suo esempio umano e culturale e il valore della memoria che continua nel tempo. L’albero diventa così un simbolo di presenza duratura, crescita e legame con la comunità.

Lydia Gelmi Cattaneo (1902–1994) è stata una donna italiana ricordata per il coraggio dimostrato durante la Seconda guerra mondiale. Nata a Presezzo, in provincia di Bergamo, aiutò numerosi ebrei, partigiani e perseguitati a sfuggire alle deportazioni nazifasciste, offrendo rifugio, documenti falsi e sostegno per la fuga verso la Svizzera. Per queste azioni, nel 1974 lo Stato di Israele le conferì il titolo di “Giusta tra le Nazioni”.

Donna colta e moderna per il suo tempo, era miniaturista, viaggiatrice e tra le prime donne bergamasche ad avere la patente di guida. Fu anche amica d’infanzia di Papa Giovanni XXIII. 

La sua memoria è oggi legata ai valori di solidarietà, pace, libertà e difesa della dignità umana. Per questo il suo nome viene spesso associato alla piantumazione del Ginkgo biloba, albero simbolo di resilienza, memoria e rinascita.

Ultima revisione il 26-05-2026